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Giu 5 '14
"Se discorri del Cielo, subito trovano la Luna, & la chiamano decoro della notte, madre della rugiada, ministra dell’humore, dominatrice del mare, misura del tempo, emula del Sole, muratrice dell’Aere".~Thomaso Garzoni da Bagnacavallo, De’ Cervelloni universali, & ingegnosi, Discorso XXXIIII, in “Il Theatro de’ vari e diversi cervelli mondani”, Reggio, 1585, pag.157Golden Tarot- XVIII - The Moon 

"Se discorri del Cielo, subito trovano la Luna, & la chiamano decoro della notte, madre della rugiada, ministra dell’humore, dominatrice del mare, misura del tempo, emula del Sole, muratrice dell’Aere".

~Thomaso Garzoni da Bagnacavallo, De’ Cervelloni universali, & ingegnosi, Discorso XXXIIII, in “Il Theatro de’ vari e diversi cervelli mondani”, Reggio, 1585, pag.157

Golden Tarot- XVIII - The Moon 

Tags: tarot moon
Giu 5 '14
"L’abbazia della fontana viva,con la sua cappella lucidadove le Nostre Signore ci infastidiscono per abitare la cantina a volta.Rotoli di fieno sotto un velo di sale,e la corda della campanadove si trova un solo momentocupo.Ma intorno al castello l’araldo proclamala stregoneriadella druidessae il suo gatto sedusse il sole”.-Jehan L’AscuizVerso il Solstizio per Altre Vie. In dedica a Notre Dame de Sous TerreImmagine: Laura Milnor Iverson, realizzato da me per le Amiche della Buona Società in data 19 giugno 2012

"L’abbazia della fontana viva,
con la sua cappella lucida
dove le Nostre Signore ci infastidiscono 
per abitare la cantina a volta.
Rotoli di fieno 
sotto un velo di sale,
e la corda della campana
dove si trova un solo momento
cupo.
Ma intorno al castello 
l’araldo proclama
la stregoneria
della druidessa
e il suo gatto sedusse il sole”.

-Jehan L’Ascuiz

Verso il Solstizio per Altre Vie. 
In dedica a Notre Dame de Sous Terre
Immagine: Laura Milnor Iverson, realizzato da me per le Amiche della Buona Società in data 19 giugno 2012

Giu 5 '14
"Una foresta di simboli è la naturase la muta di cani cerca la mandragora.Tu scava, e tu percepiraiil sorbo domestico, il sorbo selvatico e l’alchemilla.Ave Regina degli Elementi.La ricca arte della chimica neraviene dal sortilegio del gran bosco.[…]-Jehan L’AscuizImmagine: “Dat Velt heft ogen/ dat Wolt heft oren/ Ick wil sien/ swijghen ende hooren”, H. Bosch, realizzato da me per le Amiche della Buona Società, in data 19 giugno 2012

"Una foresta di simboli è la natura
se la muta di cani cerca la mandragora.

Tu scava, e tu percepirai
il sorbo domestico, il sorbo selvatico e l’alchemilla.

Ave Regina degli Elementi.

La ricca arte della chimica nera
viene dal sortilegio del gran bosco.

[…]

-Jehan L’Ascuiz

Immagine: “Dat Velt heft ogen/ dat Wolt heft oren/ Ick wil sien/ swijghen ende hooren”, H. Bosch, realizzato da me per le Amiche della Buona Società, in data 19 giugno 2012

Giu 5 '14
"Comme le sage entreprend de faire par nostre art une chose, qui est au-dessus des forces ordinaires de la nature ,comme amolir une pierre, & de faire vegeter un germe métallique, il se trouve indispensablement obligé d’entrer par une profonde méditation dans le plus secret intérieur de la nature, & de faire prévaloir des moyens simples, mais efficace qu’elle luy en fournit ; or vous ne devés pas ignorer que la nature dez le commencement du Printemps, pour se renouveller, & mettre toutes les semences, qui sont au sein de la terre, dans le mouvement qui est propre à la végétation, imprègne tout l’air qui environne la terre, d’un esprit mobile & fermentatif, qui tire son origine du père de la nature ; c’est proprement un nitre subtil, qui fait la fécondité de la terre dont il est l’ame, & que le Cosmopolite appelle le sel-petre des philosophes.” 
~Limojon Saint Didier Opera: La Vierge germinante dans la splendeur du vert, Louis Cattiaux

"Comme le sage entreprend de faire par nostre art une chose, qui est au-dessus des forces ordinaires de la nature ,comme amolir une pierre, & de faire vegeter un germe métallique, il se trouve indispensablement obligé d’entrer par une profonde méditation dans le plus secret intérieur de la nature, & de faire prévaloir des moyens simples, mais efficace qu’elle luy en fournit ; or vous ne devés pas ignorer que la nature dez le commencement du Printemps, pour se renouveller, & mettre toutes les semences, qui sont au sein de la terre, dans le mouvement qui est propre à la végétation, imprègne tout l’air qui environne la terre, d’un esprit mobile & fermentatif, qui tire son origine du père de la nature ; c’est proprement un nitre subtil, qui fait la fécondité de la terre dont il est l’ame, & que le Cosmopolite appelle le sel-petre des philosophes.” 

~Limojon Saint Didier 
Opera: La Vierge germinante dans la splendeur du vert, Louis Cattiaux

Giu 5 '14
Narra la leggenda che la statua fu scolpita dall’apostolo Luca in un legno di fenouil (finocchio), ‘feu nou’, il fuoco nudo o fuoco nuovo. La Vierge Noire porta un mantello étoileè vert e annuncia, con il suo ingresso nella cripta di Saint-Victor, il re-installarsi della Lux, sotto l’aspetto del Nero indispensabile, portatrice dell’Infante Divino (in questo Mere(Fo)lle…): il manteau, il voile verde stellato è il signum di questo ‘miracolo’.~La Vierge Noire - Saint-Victor, Marseille in un disegno di J.J. Champagne

Narra la leggenda che la statua fu scolpita dall’apostolo Luca in un legno di fenouil (finocchio), ‘feu nou’, il fuoco nudo o fuoco nuovo. La Vierge Noire porta un mantello étoileè vert e annuncia, con il suo ingresso nella cripta di Saint-Victor, il re-installarsi della Lux, sotto l’aspetto del Nero indispensabile, portatrice dell’Infante Divino (in questo Mere(Fo)lle…): il manteau, il voile verde stellato è il signum di questo ‘miracolo’.

~La Vierge Noire - Saint-Victor, Marseille in un disegno di J.J. Champagne

Giu 5 '14
" [… ] la pazienza è la scala dei Filosofi e l’umiltà la porta del loro giardino, perché a chi persevererà senza invidia e senza orgoglio Dio farà misericordia "Paolo Lucarelli, pronunciò queste parole di saggezza nella conferenza parigina del dicembre 1999. Quella Humilitas sul filo della spada. La spada di David, dipinta da Caravaggio, riporta infatti le lettere ’ H AS OS ‘, «Humilitas occidit Superbiam», motto agostiniano contenuto nelle ‘Enarrationes in Psalmos (XXXIII, 4)’, è il Re decapitato dello Splendor Solis, la decollazione ofidica del sogno di Zosimo, la scissione dall’Ego, il caput corvi, quella Nigredo di cui tutti blaterano ma pochi hanno esperito realmente.Lo scrivo qui a monito, in un periodo in cui tutti parlano a vanvera di oscurità e risveglio, dimentichi di quella ‘scala’ che si sale scalzi, pregando ‘misericordia’.

" [… ] la pazienza è la scala dei Filosofi e l’umiltà la porta del loro giardino, perché a chi persevererà senza invidia e senza orgoglio Dio farà misericordia "

Paolo Lucarelli, pronunciò queste parole di saggezza nella conferenza parigina del dicembre 1999. Quella Humilitas sul filo della spada. La spada di David, dipinta da Caravaggio, riporta infatti le lettere ’ H AS OS ‘, «Humilitas occidit Superbiam», motto agostiniano contenuto nelle ‘Enarrationes in Psalmos (XXXIII, 4)’, è il Re decapitato dello Splendor Solis, la decollazione ofidica del sogno di Zosimo, la scissione dall’Ego, il caput corvi, quella Nigredo di cui tutti blaterano ma pochi hanno esperito realmente.
Lo scrivo qui a monito, in un periodo in cui tutti parlano a vanvera di oscurità e risveglio, dimentichi di quella ‘scala’ che si sale scalzi, pregando ‘misericordia’.

Giu 5 '14

Io ti giuro per il cielo, la terra, la luna e le tenebre, io ti giuro per l’altezza del cielo, la profondità del mare e del Tartaro, io ti giuro per Ermete, Anubis, l’urlo di Cerbero, il serpente guardiano, io ti giuro per la barca e per il nocchiero che passa l’Acheronte, io ti giuro per le tre Necessità, per gli staffili, per la spada … di (non) trasmettere a nessuno, eccetto mio figlio legittimo … (il segreto dell’Arte Sacra).

-Iside ad Horus. Par. 2327

Ott 16 '13
”(…) sono diventata la Filatrice, partorendo da meme stessa l’Uovo, avvolgendo in meme stessa la Preda.Regina delle streghe, maga,devo vivere dentro questo corpo, mia ultima casa -per decodificare qui ogni impronta runica,per credere nella promessa di ogni capello imbiancato,per riconoscere l’indizio lasciato dai segni del tempo.”da ‘La Tela della Madre Immaginaria’ di Robin Morgan, contenuto in ‘A - Lettere Scarlatte’ di P. Zaccaria, Franco Angeli Ed., 1995Immagine: Les Parques, Alfred Agache, 1885Tat❧

”(…) sono diventata la Filatrice, partorendo da me
me stessa l’Uovo, 
avvolgendo in me
me stessa la Preda.

Regina delle streghe, maga,
devo vivere dentro questo corpo, mia ultima casa -
per decodificare qui ogni impronta runica,
per credere nella promessa di ogni capello imbiancato,
per riconoscere l’indizio lasciato dai segni del tempo.”

da ‘La Tela della Madre Immaginaria’ di Robin Morgan, contenuto in ‘A - Lettere Scarlatte’ di P. Zaccaria, Franco Angeli Ed., 1995

Immagine: Les ParquesAlfred Agache, 1885

Tat❧

Mar 11 '13
⌘ VANITAS VANITATUM ET OMNIA VANITAS ⌘
"La putrefazione è così efficace che distrugge la vecchia natura e la vecchia forma dei corpi in decomposizione, li trasmuta in un nuovo stato dell’essere per dar loro un frutto completamente nuovo. Tutto ciò che vive, muore; tutto ciò che è morto si putrefà e trova nuova vita."
                                                                -A.J. Pernety, Dictionnaire, 1758
Opera: Omnia Vanitas, olio su tela R. Donley.
Dalla Nigredo d’un fondo plumbeo emerge l’Albedo calcinata, coronata dal drappo cinabro della Rubedo.
E’ una vanitas non suggerita attraverso oggetti allegorici palesemente esibiti come vorrebbe il canone stilistico barocco, bensì una vanitas inversa e in versi, poietica e maieutica, che evidenzia prepotentemente una preposizione del soggetto rispetto all’oggetto (le opere con questo tema mostrano l’esatto contrario: preposizione degli oggetti rispetto al soggetto -decentrato- questi diventano “strumenti di vanitas” attraverso cui inferire il significato). E’ precipuamente coerente con quanto afferma Pernety, quando dice:
"Quando l’Artista vede la bianchezza perfetta, i Filosofi dicono che bisogna distruggere i libri, poiché sono divenuti superflui”

⌘ VANITAS VANITATUM ET OMNIA VANITAS ⌘

"La putrefazione è così efficace che distrugge la vecchia natura e la vecchia forma dei corpi in decomposizione, li trasmuta in un nuovo stato dell’essere per dar loro un frutto completamente nuovo. Tutto ciò che vive, muore; tutto ciò che è morto si putrefà e trova nuova vita."

                                                                -A.J. Pernety, Dictionnaire, 1758

Opera: Omnia Vanitas, olio su tela R. Donley.

Dalla Nigredo d’un fondo plumbeo emerge l’Albedo calcinata, coronata dal drappo cinabro della Rubedo.

E’ una vanitas non suggerita attraverso oggetti allegorici palesemente esibiti come vorrebbe il canone stilistico barocco, bensì una vanitas inversa e in versi, poietica e maieutica, che evidenzia prepotentemente una preposizione del soggetto rispetto all’oggetto (le opere con questo tema mostrano l’esatto contrario: preposizione degli oggetti rispetto al soggetto -decentrato- questi diventano “strumenti di vanitas” attraverso cui inferire il significato). E’ precipuamente coerente con quanto afferma Pernety, quando dice:

"Quando l’Artista vede la bianchezza perfetta, i Filosofi dicono che bisogna distruggere i libri, poiché sono divenuti superflui”

Feb 13 '13
"Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo, Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo;Bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima,Eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce;Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.”-La Roccia, T.S. Eliot Immagine: Pieter Bruegel il Vecchio, incisione, “I tre Matti del Carnevale giocano con i loro baubles”, 1642

"Quindi sembrò come se gli uomini dovessero procedere dalla luce alla luce, nella luce del Verbo, Attraverso la Passione e il Sacrificio salvati a dispetto del loro essere negativo;
Bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima,
Eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce;
Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un’altra via.”

-La Roccia, T.S. Eliot 

Immagine: Pieter Bruegel il Vecchio, incisione, “I tre Matti del Carnevale giocano con i loro baubles”, 1642