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Feb 13 '13
«C’era la ‘Festa dei Pazzi’ - o dei Saggi - «kermesse » ermetica processionale che partiva dalla chiesa col suo papa, i suoi dignitari, i suoi fedeli, il suo popolo - il popolo del medioevo, rumoroso, malizioso, scherzoso, pieno di traboccante vitalità, di entusiasmo e di foga -e si riversava in città… Ilare satira d’un clero ignorante, sottoposto all’autorità della ‘Scienza nascosta’, schiacciato sotto il peso d’una indiscutibile superiorità. Ah! La Festa dei Pazzi, col suo carro del ‘Trionfo di Bacco’, trainato da un centauro e da una centauressa, ambedue nudi come il dio, che era accompagnato dal grande Pan; carnevale osceno che s’impossessava delle navate ogivali! Ninfe e naiadi uscenti dal bagno; divinità dell’Olimpo, senza nubi e senza tutù: Giunone, Diana, Venere, Latona si davano appuntamento alla cattedrale per sentire la messa! E quale messa! Composta dall’iniziato Pierre de Corbeil, arcivescovo di Sens, secondo un rituale pagano, e durante la quale le fedeli dell’anno 1220 gridavano il grido di gioia dei baccanali: Evohè! Evohè! E gli scolari rispondevano con entusiasmo delirante:'Haec est clara dies clararum clara dierum!Haec est festa dies festarum festa dierum’'Questo giorno è celebre tra i giorni celebri!Questo giorno è giorno di festa tra i giorni di festa!’ »da: Il Mistero delle Cattedrali, Fulcanelli, pgg 41-42Immagine: Pieter Bruegel il Vecchio, incisione, “La Festa dei Pazzi”, 1570: qui vedete quello che Fulcanelli descrive con queste parole:”(…) lo strano ‘Gioco della Pelota’ che era giocato nella navata di Saint-Etienne, cattedrale di Auxerre, e che scomparve poi verso il 1538”
 
«C’era la ‘Festa dei Pazzi’ - o dei Saggi - «kermesse » ermetica processionale che partiva dalla chiesa col suo papa, i suoi dignitari, i suoi fedeli, il suo popolo - il popolo del medioevo, rumoroso, malizioso, scherzoso, pieno di traboccante vitalità, di entusiasmo e di foga -e si riversava in città… 
Ilare satira d’un clero ignorante, sottoposto all’autorità della ‘Scienza nascosta’, schiacciato sotto il peso d’una indiscutibile superiorità. Ah! La Festa dei Pazzi, col suo carro del ‘Trionfo di Bacco’, trainato da un centauro e da una centauressa, ambedue nudi come il dio, che era accompagnato dal grande Pan; carnevale osceno che s’impossessava delle navate ogivali! Ninfe e naiadi uscenti dal bagno; divinità dell’Olimpo, senza nubi e senza tutù: Giunone, Diana, Venere, Latona si davano appuntamento alla cattedrale per sentire la messa! E quale messa! Composta dall’iniziato Pierre de Corbeil, arcivescovo di Sens, secondo un rituale pagano, e durante la quale le fedeli dell’anno 1220 gridavano il grido di gioia dei baccanali: Evohè! Evohè! E gli scolari rispondevano con entusiasmo delirante:

'Haec est clara dies clararum clara dierum!
Haec est festa dies festarum festa dierum’

'Questo giorno è celebre tra i giorni celebri!
Questo giorno è giorno di festa tra i giorni di festa!’ »

da: Il Mistero delle Cattedrali, Fulcanelli, pgg 41-42
Immagine: Pieter Bruegel il Vecchio, incisione, “La Festa dei Pazzi”, 1570: qui vedete quello che Fulcanelli descrive con queste parole:

”(…) lo strano ‘Gioco della Pelota’ che era giocato nella navata di Saint-Etienne, cattedrale di Auxerre, e che scomparve poi verso il 1538”

 

  1. postato da pictura-poesis